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Giulio Busi

CHI SONO

Parte tutto da lontano con una Minolta STR-101 requisita a mio padre, macchina fotografica manuale al 100%, fantastica palestra di apprendimento, la pellicola ancora era il mezzo con il quale ci si doveva confrontare, il passaggio successivo era la camera oscura dove si passava allo sviluppo ed alla stampa di quello che avevi scattato, inizialmente in Bianco e Nero, ma non e' mancato anche qualche esperimento a colori, bellissima esperienza, che purtroppo molti fotografi dell'era digitale si sono persi.
L'avvento del digitale ha portato un modo differente di fotografare, e' cambiato l'approccio, ma non il modo vedere o sentire la fotografia, certo gli eventi sportivi e la foto naturalistica ne hanno avuto un gran beneficio, non dover sottostare al "limite" del rullino e potersi permettere di scattare liberamente ha concesso una notevole liberta'.
Amo anche una certa postproduzione dell'immagine, non eccessiva, ma se posso correggere qualche errore sono dell'idea che si debba poter fare. Nasco come perito elettronico, ma come gran parte della mia generazione mi sono trovato catapultato nel mondo dell'informatica, allora composta in gran parte dall'elettronica e dalla meccanica (Elaboratori Elettronici), poi il tempo ha cambiato le cose, e' praticamente sparita tutta l'elettronica (ora si cambiano pezzi, non si riparano piu'), e' rimasta solo la parte dell'informatica pura.
E' chiaro che il legame con la parte teconologica della fotografia e' per me molto importante, ma quello riguarda solo cio' che accade dopo che l'immagine e' stata acquisita, il gusto della cattura dell'attimo "vero" non ricercato, CARPE DIEM (cogli l'attimo) ecco a cosa serve la fotografia, a fissare nel tempo un momento, un ricordo, una sensazione qualcosa che mi faccia rivivere il momento.
Il gusto della ricerca di nuove modalita di gestione dell'immagine, completa il percorso di chi non si ferma alla sola immagine, mi piace sperimentare nuove tecniche, nuove idee e perche' no anche nuove tecnologie se possono rendere piu' accattivante la "storia" che voglio raccontare.